InsegnanteStefania Casali
TipoCorso in presenza
Data17/10/2020 - 18/10/2020
Durata16 ore
LuogoRoma
Posti5/7
Prezzo€210
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corso base di fotografia e sviluppo del negativo digitale

Il corso base di Food Photography e sviluppo del negativo digitale in Adobe Lightroom si svolge nell’arco di due giorni per una durata complessiva di 16h.

A chi è rivolto il corso?

Questo corso fa per te se vuoi apprendere:

  • il corretto flusso di lavoro per gestire un set di Food Photography
  • gli schemi di luce fondamentale sia in luce ambiente che artificiale
  • come gestire e interpretare le diverse qualità di luce
  • la migliore strategia di scatto per ottenere il meglio dalla tua attrezzatura fotografica
  • le regole base della composizione fotografica e della comunicazione visiva
  • capire cos’è un file raw e come gestirlo
  • il corretto flusso di lavoro per lo sviluppo di un negativo digitale

 

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©Stefania Casali

 

La prima giornata del workshop sarà focalizzata sull’apprendimento del corretto flusso di lavoro necessario per ottenere scatti incisivi e comunicativi in modo efficace ed efficiente. Ogni argomento trattato verrà affrontato dal punto di vista teorico, ma soprattutto attraverso sessioni pratiche di scatto, in modo che il fotografo abbia la possibilità di fissare i concetti appena appresi. La Food  photography è una disciplina che si sviluppa principalmente con l’attenta gestione del set. In base alle regole della comunicazione visiva, si analizzeranno le diverse tecniche di illuminazione e composizione per ottenere lo scatto che, è bene ricordare, deve sempre nascere prima di tutto nella mente del fotografo!

Nella seconda giornata verrà affrontata la post produzione in Adobe Lightroom di un negativo digitale (raw) con l’obiettivo di ottenere il massimo dai vostri scatti sfruttando al meglio la vostra fotocamera e attrezzatura. Vedremo insieme il flusso di lavoro corretto, come aprire un file in Lightroom e gestirlo attraverso il catalogo. Illustreremo come ottimizzare i tempi di sviluppo  applicando le stesse modifiche a pacchetti di foto fatte in condizioni simili (modifiche in batch). Come al solito l’approccio al workshop sarà pratico: sperimenterete attraver so delle esercitazioni i concetti di base che vi renderanno immediatamente operativi quando lavorerete sui vostri scatti.

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©Stefania Casali
La nostra mission

Durante la sessione pratica di scatto nulla è dato per scontato. La nostra filosofia di insegnamento è che non esistono domande stupide ma è solo stupido non fare domande. L’obiettivo  è aiutare il fotografo a trovare il proprio stile al quale applicare un flusso di lavoro ottimizzato e ragionato per ottenere i migliori risultati, sia in fase di scatto che di post produzione, nel minor tempo possibile e con la massima soddisfazione.

Al termine della seconda giornata l’allievo sarà indipendente e potrà lavorare a casa sui propri scatti in autonomia.Lo scopo che si vuole raggiungere è quello di capire quali regolazioni è meglio applicare per imprimere a l’immagine un proprio stile, come farlo in maniera ragionata e non muovendo cursori a caso. Il corretto flusso di lavoro e la teoria che sono dietro ogni cursore, oltre a velocizzare il lavoro renderanno la post produzione più intuitiva, piacevole ed efficace.

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©Stefania Casali

 

Attrezzature

Ogni partecipante dovrà avere la propria fotocamera dotata degli obiettivi a loro disposizione e un cavalletto. Oltre a questo è consigliabile avere il proprio cavo per collegare la fotocamera al PC per lo scatto in remoto. Per seguire al meglio il corso l’ideale è che ogni allievo abbia il proprio computer, che sia portatile o desktop, a scelta dell’iscritto. Oltre a questo una selezione di fotografie “problematiche” o che vorreste vedere sviluppate al meglio.

 

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©Tatiana Mura fotografa per passione, ha vinto numerosi concorsi ed esposto le sue opere in numerose mostre in tutta Italia con patrocini prestigiosi. Ha cominciato la sua formazione con me nel 2017 e la nostra collaborazione continua ancora oggi. Potete ammirare le sue opere su tatianamura.it

Guarda alcune immagini delle precedenti edizioni!

Sezione 1Programma della prima giornata
1Breve introduzione alla Food Photography, con particolare attenzione alle diverse categorie, editoriale, pubblicitario e concettuale;
2Le principali regole della comunicazione visiva. Come i diversi schemi di luce e composizione influiscono sull’impatto emotivo di un’immagine
3L’importanza della ricerca e diverso utilizzo dei materiali
4Gli schemi di luce fondamentali del food e caratteristiche, ovvero luce laterale e controluce. Come utilizzarli al meglio per esaltare determinate peculiarità del soggetto
5Differenze tecniche tra lo scatto in luce ambiente e luce artificiale. Qualità della luce, dura, diffusa, riflessa, assorbita, ovvero come agiscono i diversi modificatori di luce e il loro impiego per regolare il contrasto della scena in base alle necessità comunicative
6La composizione del set: la scelta dell’ambientazione, degli sfondi, dei props e infine lo schema di luce che meglio comunica il messaggio prefissato dal fotografo
7Le regole base della composizione e accenni alla teoria del colore
8Il bilanciamento del bianco e l’analisi della messa a fuoco
9La corretta esposizione
10Lo scatto in remoto e l’interpretazione del raw. La corretta strategia per agevolare la post produzione ed ottenere la massima nitidezza
Sezione 2Programma della seconda giornata
11Breve panoramica sui software definiti “convertitori di file raw”, in particolare Lr che è il programma che useremo durante il corso. I concetti spiegati durante la giornata saranno comunque applicabili a qualsiasi programma di sviluppo
12Come si apre un file raw in Lr e breve spiegazione sull’utilizzo del catalogo
13Che cos’è un file raw
14Importanza di un corretto flusso di lavoro e le diverse strategie da adottare in base alle criticità tipiche di ogni fotografia
15Lettura e connessione tra i cursori di Lr e l’istogramma
16Il bilanciamento del bianco, come effettuarlo correttamente attraverso la lettura dell’istogramma
17La “lettura dell’immagine” e quali modifiche apportare per migliorare con il minor numero di interventi possibili la fotografia
18La regolazione del contrasto generale dell’immagine attraverso i cursori e la curva di viraggio per un controllo più selettivo
19La correzione selettiva del colore attraverso il pannello HSL
20La migliore strategia per la correzione del rumore digitale (rumore di colore, aleatorio, di sistema) e come apportare efficacemente nitidezza a uno scatto
21L’utilizzo del pennello correttivo in maniera creativa. Come regolare i colori attraverso i cursori del bilanciamento del bianco, come esaltare le texture, creare selezioni precise velocemente e ed imprimere il proprio stile a ogni scatto
22L’esportazione corretta per i diversi usi

1 Risposta

  1. Stefania è un’insegnante unica, severa e giocosa al momento giusto!
    Ho affrontato il corso con scetticismo, perché non la conoscevo e perché in classe il gruppo era eterogeneo per livello di conoscenza della tecnica fotografica e del fotoritocco, venendo dall’ambiente fotoamatoriale, temevo che il corso non mi desse formazione sufficiente per poter lavorare in questo settore, ma mi sbagliavo.
    Lei è stata straordinaria a gestire nella maniera più proficua Il divario di background fra gli studenti. Il suo modo di spiegare i concetti più astratti della tecnica fotografica, mi ha rapito perché era lineare e alla portata di tutti. Tutte le esercitazioni pratiche sono state utilissime per imparare i rudimenti della composizione fotografica, ma soprattutto per capire come usare in maniera differente le fonti di luce. In ultimo, ma non meno importante, La parte dedicata a Lightroom che sapevo usare già abbastanza bene ed ero convinta che non avesse segreti per me. Ebbene, attraverso questo corso ho consolidato 2 concetti fondamentali: il primo è che non si finisce mai di imparare e il secondo che avendo ordine il lavoro diventa più performante e meno dispendioso in ore. Lei non solo ci ha insegnato gli aspetti tecnico pratici, ma ci ha dato un METODO di lavoro.
    Grazie sempre Stefania, perché non solo sei una maestra con la M maiuscola e doppia (alla catanese), ma sei una persona straordinaria che segui i tuoi allievi anche dopo il corso. Questa è una dote rara indice di grande generosità e di una forte vocazione all’insegnamento che non è cosa comune.

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